Turismo

Negli ultimi anni il turismo è stato per Matera un fattore importante per l’economia della città.
E’ oramai un elemento essenziale di sviluppo che deve diventare strutturale per il futuro di molte imprese anche piccole o individuali, e per l’offerta di lavoro che genera.

Per questo è necessario comprendere a fondo i processi che sono alla base di questo fenomeno e determinano i flussi turistici sia organizzati che spontanei. Il Turismo è particolarmente importante perchè trasferisce verso la città di Matera non solo risorse economiche ma soprattutto l’attenzione di coloro a cui verrà raccontata l’esperienza vissuta dal turista.

Questo vuol dire che il turista non è solo fonte di guadagno nel tempo in cui si soggiorna ma continuerà a creare o a pregiudicare economia condividendo con i propri contatti le impressioni, gli aspetti emozionanti e deludenti della sua visita.

Matera e il turismo culturale

La città di Matera oggi è classificata come città d’arte nell’ambito dell’offerta turistica nazionale, in questa categoria è quella che ha fatto registrare il maggior incremento percentuale + 176% di presenze nel corso degli ultimi sette anni con una componente di stranieri cresciuta del + 216%.

E’ quindi una meta propria del turismo culturale ovvero del turismo che sceglie di scoprire, conoscere e vivere un territorio nella sua autenticità attraverso il contatto con con il patrimonio storico e l’identità culturale della popolazione, le sue tradizioni, l’enogastronomia, l’artigianato.

Il turista culturale ha come obiettivo per il proprio viaggio la propria crescita personale, attraverso nuove conoscenze, nuove scoperte ed esperienze culturali multisensoriali. La scelta della meta avviene nella maggior parte dei casi dopo lo studio di un argomento, o dopo aver ricevuto uno stimolo da una lettura, un libro o una ricerca online anche casuale.
Il turista che fa viaggi culturali è una tipologia di persona che ha visto molto, probabilmente le mete più importanti in diverse aree del mondo, e possiede una capacità di spesa medio alta. Si tratta quindi di ospiti informati ed esigenti per quanto riguarda il valore vero della meta del suo patrimonio e delle esperienze che offre.

Per eccellere o anche solo sopravvivere in questa classe turistica è quindi necessario sviluppare e offrire contenuti che possano soddisfare queste esigenze. Bisogna produrre e offrire cultura vera che riempie l’animo degli ospiti, bisogna soprattutto evitare di proporre semplice intrattenimento, luoghi comuni e le banalità presenti nelle mete turistiche. Il turismo culturale è un bene prezioso ed è il segmento più ricercato perchè educazione e spesa di qualità degli ospiti premiano gli operatori della comunità che accoglie.

I dati sul Turismo

Definito l’ambito in cui operare, per poter avviare un programma turistico che possa avere un significato da parte dell’Amministrazione Comunale è necessario comprendere i dati turistici di Matera attualmente disponibili. In questa analisi utilizzeremo i dati ufficiali forniti dall’APT Basilicata che sono allegati al termine del paragrafo. (https://www.aptbasilicata.it/Statistiche-sul-Turismo.1126.0.html)

Arrivi
A Matera ill numero degli arrivi si quadruplica in 10 anni passando da 100.760 del 2010 a 388.158 nel 2019.

Presenze
Per le presenze, il numero di notti di soggiorno degli arrivi, si passa da 162.196 del 2010 a 730.434 del 2019.

Permanenza media
La permanenza media, il rapporto tra presenze e arrivi, ovvero il numero di notti medie trascorse dai turisti passa da 1.61 del 2010 a 1.88 del 2019.

Consistenza dell’offerta
Per quanto riguarda le strutture ricettive, dalle 111 del 2010 si arriva a 718 nel 2019 comprendenti strutture alberghiere ed extraalberghiere

Da questi dati è chiaro l’incremento che ha avuto il turismo a Matera, sia per la domanda che per l’offerta.
Nonostante questo grande risultato in termini assoluti, andando a guardare la permanenza media si nota che questa ha registrato un aumento molto contenuto dal 2010. Significa che il turista si ferma ancora poco a Matera che quindi non è ancora una destinazione primaria di viaggio ma una tappa di passaggio. In questo modo i benefici strutturali del flusso turistico rimangono ancora contenuti, concentrati in alcuni periodi dell’anno, e si rimane esposti alle sorti delle destinazioni primarie.

Questo dato ci dice inoltre che la scelta di Matera come tappa di un viaggio è soprattutto motivata dalla curiosità di passarci più che dalla volontà di scoprirla e conoscerla per quello che effettivamente rappresenta. Ci dice anche che l’offerta di contenuti ed esperienze è molto limitata, tant’è che il tipico soggiorno prevede una permanenza di 1 o 2 notti, una cena o un pranzo, e una visita guidata o un giro nelle parti più rinomate della città.

Sappiamo che Matera è stata oggetto di una massiccia attività di comunicazione istituzionale per oltre 5 anni consecutivi dalla designazione del 2014 fino al 2019 per l’investitura a Capitale Europea della Cultura, con investimenti di milioni di euro. Ottenere per tutto questo un modesto incremento della permanenza media vuol dire che i temi e gli obiettivi della comunicazione hanno favorito la curiosità dei turisti più che la scelta di Matera come destinazione.

Per ottenere un beneficio di lungo periodo per Matera in qualità di meta culturale è necessario elevare il livello dei contenuti proposti ed il ruolo centrale di Matera come baricentro di un viaggio che interessa anche un’area più vasta comprendente territori lucani e pugliesi.

Diversamente i numeri del turismo ottenuti negli ultimi anni andranno fatalmente diminuendo in quanto non più sostenuti dagli investimenti nazionali relativi al 2019 anno della Capitale Europea della Cultura.

Riflessioni
I dati forniti dall’APT Basilicata sono particolarmente interessanti per capire quanto le politiche regionali sostengano lo sviluppo della città di Matera.
1. La città di Matera conta il doppio degli arrivi e supera il totale delle presenze dell’intera Provincia di Potenza comprendente 100 comuni tra cui il capoluogo. A fronte di questi dati ormai consolidati Matera può contare solo su uno sportello periferico dell’ente APT Basilicata interamente concentrato e operativo nella città di Potenza.
2. La città di Matera arriva ad ospitare (ufficialmente) un numero di turisti pari a 7 volte quello dei residenti, numero superiore a tutti i residenti dei 100 Comuni della Provincia di Potenza compreso il capoluogo.
All’apice dello sviluppo turistico la regione ha previsto di declassare l’Ospedale di Matera a poliambulatorio decentrando tutte le funzioni essenziali verso il San Carlo di Potenza

Turismo e qualità urbana

Finora il Turismo a Matera è stato governato con grande improvvisazione a causa delle ataviche incompetenze politiche ed amministrative, fatto che ha generato problemi e disagi sia ai turisti sia ai cittadini. Tutti i Materani hanno dovuto subire le assurdità di cantieri aperti in pieno 2019 durante il picco della pressione turistica, che hanno bloccato e soffocato spazi vitali e appena sufficienti per i residenti.

La qualità urbana in questo gioca un ruolo fondamentale. Se i cittadini vivono bene il proprio spazio urbano, ci saranno le condizioni per ricevere i turisti e condividere con loro la città. Diversamente, come al momento, ci si trova immersi in una grande confusione, che amplifica tutti i disagi che i materani conoscono, i rifiuti, i parcheggi, il progressivo declino di intere aree urbane abbandonate a se stesse o al consumo di massa.

La gran parte dei turisti che oggi arrivano a Matera si trova subito a fronteggiare l’incubo del parcheggio e dell’informazione su dove e cosa fare per poter iniziare in maniera sensata la propria visita. E’ noto invece che l’ingresso e l’uscita degli ospiti, i turisti, sono momenti sensibili del rapporto con una meta che non deve mai dimenticare di aver avuto l’onore di essere scelta.

Va ricordato a tutte le amministrazioni locali che se si desiderano obiettivi e risultati significativi per l’economia del territorio il turismo deve inserirsi in un contesto di grande efficienza e qualità urbana.
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